ANNA BRINI Guida Turistica Bologna

          

Guida Turistica - Itinerari in provincia

 


MONTEVEGLIO

Sito sulle prime propaggini collinari dell'Appennino bolognese (a circa 20 km. ad ovest del capoluogo), a ridosso dell'antica Via dei Castelli, il borgo di Monteveglio costituisce uno dei più affascinanti complessi medievali della regione. Conteso tra romani e bizantini, tra bizantini e longobardi, tra Papato e Impero, tra bolognesi e modenesi, porta le tracce di queste dominazioni e di queste culture sui suoi muri millenari.
"Terra di Mezzo" a cavallo fra le province di Bologna e di Modena, Monteveglio costituisce oggi, per le sue bellezze naturali (siamo all'interno del Parco Regionale dell'Abbazia) e per il suo interesse storico artistico una meta turistica immancabile ma lontana dal fragore della massa.
La pace e la serenità che naturalmente vengono ispirate dal luogo hanno convinto la Curia bolognese ad insediare nel monastero e nella chiesa di Santa Maria una comunità francescana che ha ridato vitalità al luogo.


L'Abbazia è oggi un capolavoro di arte romanica ma affonda le sue radici nel V sec. d. C. come testimonia la suggestiva cripta. L'edificio come ci appare oggi è invece frutto della ricostruzione operata da Matilde di Canossa nel 1000, un capolavoro di austero splendore.
Come non rimanere incantati dalla quiete dei chiostri, dai paesaggi di irreale bellezza, dall'imponenza delle torri? Un'esperienza storica e in qualche modo mistica da non perdere.


IN MEZZA GIORNATA


L'itinerario permette di gustare le peculiarità del luogo, conducendo il turista alla scoperta del Borgo medievale: il portale d'ingresso del castello medievale, l'imponente torre merlata, l'Oratorio di San Rocco e San Sebastiano, la massiccia torre campanaria, l'antica casa di San Benedetto e naturalmente la Chiesa di Santa Maria Assunta, l'Abbazia con i suoi chiostri.
Il borgo e il complesso monastico sono di grande suggestione anche perché immersi nella natura incontaminata del grande Parco Naturale di Monteveglio che contribuisce a rendere indimenticabile questa visita nello spazio e nel tempo.


IN UNA GIORNATA


Dopo il pranzo, che può essere consumato nel caratteristico ristorante del borgo oppure al sacco, sarà possibile visitare le numerose aziende vitivinicole, i caseifici di parmigiano reggiano oppure le antiche abetaie.
In alternativa il pomeriggio si può trascorrere visitando il Castello di Bazzano o il Castello di Vignola.

OPPURE


All'itinerario half day a Monteveglio si può abbinare un itinerario half day nella città di Bologna.




ITINERARI TEMATICI NEI DINTORNI DI MONTEVEGLIO



I Castelli e le Torri di Guardia: l'Insediamento Difensivo Medievale nelle Vallate

A cavallo tra l'XI e il XIV secolo, l'area compresa tra le vallate del Samoggia e del Lavino fu spesso teatro di numerosi eventi guerreschi che il più delle volte avvenivano per il possesso di castelli, delle torri e dei borghi fortificati che presidiavano i gangli nevralgici dei territori. L'itinerario tocca le odierne testimonianze di quel bellicoso passato: San Teodoro, Monteveglio, Monte Freddo, Castello di Serravalle, Palazzo Boccadiferro, Castelletto, Zappolino, Ca' Casini, Venerano etc. etc.



Le Chiese, le Abbazie e gli Oratori delle Valli

La maglia ecclesiastica - attraverso Diocesi, Pievi e Parrocchie - fu uno tra i più forti strumenti di gestione del territorio delle vallate dei torrenti Lavino e Samoggia. L'itinerario ripercorre la trama complessa di questa organizzazione religiosa che comprende non solo chiese ed oratori ma anche tutto quel complesso di edifici indispensabili ai pellegrini in viaggio verso Roma: San Lorenzo in Collina, San Giovanni Battista, San Cristoforo, Santa Maria Assunta di Fagnano, Santa Maria Assunta di Monteveglio, Sant'Apollinare a Castelletto, San Michele Arcangelo a Tiola, Pieve di San Giorgio, Oratorio di Santa Maria del Pruno, Santa Maria di Merlano, San Matteo a Savigno, San Biagio a Ca' dell'Oste, Oratorio di Santa Croce, San Prospero, Oratorio della SS: Trinità, Monastero della Badia, Chiesa di San Chiurlo, San Giovanni Battista a Monte San Giovanni



L'Architettura Appenninica: Edifici Rurali, Case-Torri e Case-Forti del Territorio

Le forme, i colori e i tipi dell'architettura rurale - dal Medioevo al dopoguerra - hanno segnato per secoli il paesaggio dell'Appennino, diventandone parte integrante. L'utilizzo di materiali da costruzione "naturali" come pietra e legno, ha contribuito fortemente alla riduzione dell'impatto ambientale. Dobbiamo alla mano sapiente dei "Maestri Comacini" (provenienti dall'area di Como) quella improvvisa evoluzione dell'arte costruttiva che ha interessato il territorio montano soprattutto dal 1000 al 1500. Della loro opera rimane, su alcuni edifici, la simbolica firma.
L'itinerario si propone di mettere in risalto le principali emergenze architettoniche, dalle case padronali agli edifici plebei, dalle strutture residenziali agli impianti produttivi: Borgo di Monteveglio, la Casa dell'Ebreo ad Oliveto, Ca' Rossa, Chiesa di Maiola, Cavezzano, Tintoria, Corano, Roncaschiera, Ca' Maselli, Molino del Dottore, Borgo di Rodiano, Vedegheto, Venola, Ca' D'Anino, Ca' del Dottore, Gavignano, La Villa, Casella, Palazzo del Paleotto, Torre di La Guarda, Castagneto.

Dozza - Marzabotto - Monteveglio - San Lazzaro di Savena - Monterenzio

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